Il fedecommesso
Vino bianco di Moneta
I.g.t. TOSCANA BIANCO
Il fedecommesso è un vino bianco (a base, in prevalenza, di Trebbiano Toscano, Malvasia, Albarola, Vermentino e Viognier) il cui nome rappresenta un omaggio alla tradizione giuridica della nostra famiglia. In particolare, la disposizione testamentaria di fedecommesso – oggi vietata, ma “surrogata” da altri metodi, innervati dalla incontenibile autonomia negoziale dei privati – ha rappresentato il metodo per conservare patrimoni, anche di rilevanza storico culturale assai importante, per restituirli al tempo presente. In senso metaforico, quindi, crediamo che il principale compito del viticoltore sia quello di conservare integro il frutto del suo lavoro, rispettarlo, e restituirlo nel modo più fedele possibile, nella bottiglia.
Il fedecommesso vuole rappresentare fedeltà verso l’annata, di cui il vino è espressione. Fedeltà al territorio, da cui il vino proviene. Fedeltà alla tradizione e fedeltà al consumatore, a cui va la nostra gratitudine se sceglierà di apprezzare, e aspettare, le virtù di questo vino.
Le quantità di questo vino sono molto contenute, in quanto rappresenta la vendemmia di una unica “costa” del nostro vigneto, al fine di separare le varietà ivi presenti dal vermentino destinato a comporre il Bianco di Moneta.
ANNATA 2021
La vendemmia è avvenuta nei primi giorni di settembre, esclusivamente in modo manuale mediante raccolta alle prime luci del mattino e immediata pressatura soffice. Ph molto basso, per un vino della costa, intorno ai 3.15. Alcolicità intorno ai 13%. Vino «gentile e longevo», come lo ha definito un nostro caro amico, che spiega un prospetto olfattivo aromatico, ma non invadente. Note di vaniglia si accompagnano a frutti gialli ed a accenni balsamici. Non manca una percezione agrumata, che è restituita dal finale teso al palato.
ANNATA 2022
Vendemmia precoce dovuta a un’annata particolarmente calda con estate priva di precipitazioni rilevanti. Le uve erano già molto mature a metà agosto; sono state vendemmiate il giorno 26 agosto ed il vino che ne è seguito, fedelmente alla nostra concezione di vinificazione non interventista, è muscolare, profondo, dove la sapidità del saldo di vermentino si lascia corteggiare dalle note gialle delle ulteriori varietà presenti. Vino suadente, da apprezzare in gioventù e osservare nella elegante evoluzione, che verosimilmente non tarderà a manifestarsi