Il vino, e la collina di Moneta

Moneta è un luogo che racchiude, all’incirca, 2.000 anni di storia umana; storia che da sempre è stata legata alla coltivazione della vite.

Già dal periodo della disgregazione dell’impero romano si hanno notizie della presenza di un castrum, sulle colline oltre la piana di Luni e verso le apuane, presso il quale gli abitanti di Aventia (l’attuale città di Avenza, sorta come prima propaggine dell’antica Luni), e delle pianure circostanti, trovavano rifugio dalle invasioni provenienti dalla costa, pagando un tributo ai Signori del Castello.

Questa funzione “difensiva” del castello di Moneta lo ha accompagnato per tutto il medioevo, fino al primo rinascimento, favorendo l’edificazione di un borgo e la coltivazione delle piane circostanti, naturalmente predisposte per l’allevamento della vite da vino (per chi volesse approfondire la storia del luogo di produzione del nostro vino, vedasi la erudita e davvero particolareggiata ricostruzione offerta al seguente link: https://www.mondimedievali.net/castelli/toscana/massa/moneta.htm#imm).

Anche i versanti della collina esposti a nord, beneficiano dei ripari naturali dai venti di tramontana, garantiti dalla collina di Stabbio che si trova di in direzione frontale, verso la città di Carrara.

Posseduta prima dai Del Medico, poi dai Dervillè, questa collina è sempre stata rinomata in città per l’assoluta qualità dei vini ivi prodotti.

Il vermentino reale è il padrone incontrastato delle piane, mentre l’albarola è sua silenziosa ma fiera compagna.

Tra le uve rosse spicca il ciliegiolo, che in questa collina, diversamente da altri luoghi, matura più lentamente e quindi assume toni più eleganti e espressivi. Non sono da meno Canaiolo e Vermentino nero, sebbene in dipendenza delle annate possano subire eccessivi ritardi di maturazione. Un comportamento particolare, degno di rilievo, lo sta assumendo la Grenache, qui chiamata Alicante o Vernaccia nera, che grazie alla resistenza ai periodi di siccità e ai venti provenienti dal mare, restituisce un perfetto equilibrio tra maturazione e acidità.

La costa apuana vista dai nostri vigneti a Moneta